Kirklee Terrace Lane

Queen's Park

Queen's Park

Millbrae Crescent

Queen's Dr

31 January 2013



Da vent’anni a questa parte, gli organizzatori di Celtic Connections continuano a regalare agli abitanti di Glasgow un evento musicale di notevole livello. Il festival ha luogo ogni anno a Gennaio, mese tradizionalmente cupo, freddo, nel quale gli abitanti del luogo tendono ad uscire meno rispetto agli altri mesi.

18 giorni di concerti ed eventi culturali, con l’obiettivo di promuovere la musica celtica ed in particolare quella tradizionale scozzese. Nonostante il notevole successo e la partecipazione di diversi artisti stranieri, si tratta di un festival tuttora poco conosciuto al di fuori della citta’ di Glasgow.

Nato nel 1994 da un’idea di alcuni appassionati di musica celtica, nel corso degli anni e’ riuscito a cambiare radicalmente la percezione di questo genere musicale, conquistando un sempre piu’ vasto pubblico che, fino a quel momento, considerava la musica tradizionale scozzese poco attuale e riservata ai soli appassionati.

Anche quest’anno, l’obiettivo degli organizzatori e’ stato quello di creare un evento che potesse coinvolgere sia i grandi intenditori del genere sia coloro i quali desiderano avvicinarsi alla musica popolare senza conoscerla. Particolare attenzione e’ stata dedicata alla selezione dei luoghi nei quali oltre 2.000 musicisti da tutto il mondo stanno dando vita a eventi musicali di ogni tipo. Mitchell Library, O2 ABC, Kelvingrove Museum, The National Piping Centre solo per citarne alcuni. E senza dimenticare l’atmosferico Old Fruitmarket, spesso sede di memorabili concerti.

Qualche nome passato da queste parti negli ultimi 20 anni?

Van Morrison, Carlos Nunez, Snow Patrol, Sinead O’Connor, Bob Geldof, Joan Baez, Youssou N'Dour, KT Tunstall, Salif Keita, The Chieftains.

E quest’anno vi ha partecipato anche l’italo-pugliese Kekko Fornarelli!

29 January 2013

Mica facile rispondere.

Glasgow e’ piu’ grande (circa 600.000 abitanti contro i 450.000 di Edimburgo), piu’ economica e con una migliore vita notturna.

Edimburgo e’ piu’ bella, turistica e sofisticata.

A parita’ di costo, offre probabilmente qualcosa in piu’ Glasgow (o almeno e’ quello che io penso).

Hanno un mercato del lavoro relativamente simile e distano un’ora di treno/automobile l’una dall’altra.

Glasgow e’ anche piu’ piovosa. Edinburgo leggermente piu’ fredda. Ma si tratta di differenze minime visto che siamo pur sempre in Scozia.

Gli abitanti di Glasgow hanno la reputazione di essere un po' piu' "friendly" rispetto ai vicini. Per il resto sono entrambe citta' giovani, ognuna con almeno 3 universita' ed una notevole popolazione di studenti.


Casa: come ovunque, il costo dipende dalla zona e dai servizi offerti. Indicativamente, e considerando aree della citta’ nelle quali e’ possibile vivere dignitosamente e senza correre pericoli:
  • Stanza singola in appartamento con altre persone: GBP 350/450; tutto compreso (luce, acqua, riscaldamento e tasse varie);
  • Appartamento con una camera da letto (bilocale): GBP 500/700 tutto compreso;
  • Appartamento con due camere da letto (trilocale): GBP 650/1000 tutto compreso.
Cibo: per la maggior parte dei casi, paragonabile ai prezzi italiani. Ovvio, con le dovute eccezioni. 
I prodotti italiani (importati) costano un pochetto di piu’. Quelli britannici, un po’ meno. Si puo’ comunque sopravvivere anche con meno di GBP 50 alla settimana.

Uscire a cena: la citta’ ha un discreto numero di ristoranti, per la maggior parte a buon prezzo. Per una cena con un paio di portate (simile al nostro primo + secondo) si possono spendere dai GBP 20 ai GBP 50 a zucca (a volte incluso un discreto bicchiere di vino).

Divertimento: per una birra media si spendono attorno ai GBP 3/5, per un bicchiere di vino (pieno, mica briciole) GBP 4/6, per un cocktail quasi analcolico attorno ai GBP 3.

Mezzi pubblici: GBP 60/80 al mese per un abbonamento bus/treno/metro. 

Automobile: grazie ad un fiorente mercato dell’usato, e’ possibile comprare vetture decenti a prezzi contenuti (per una Fiat Punto di 5 anni si spendono attorno ai GBP 3000). Assicurazione e bollo costano meno che in Italia. Le restanti spese, come nel paese a forma di stivale (incluso il carburante).

  • Stipendi ben rapportati al costo della vita
  • Vivibile. Meteo permettendo.
  • Parchi: utilizzabili. Diversi, ben curati e con l'erba verde 12 mesi all'anno;
  • Si lavora anche da queste parti. Ma forse meno e meglio. E con gente meno isterica;
  • E' una citta' che sa essere creativa e intraprendente, con un buon calendario di eventi culturali.

  • A volte piove: eh si’! E quando non piove, si superano raramente i 25 gradi;
  • Il rito dell’aperitivo e’ tuttora in fase sperimentale. Molto comune invece l’abitudine di bere alcolici in abbondanza e a qualsiasi ora del giorno;
  • Il vento, soprattutto da Settembre ad Aprile. La rende perfetta per gli amanti del kitesurf. 
  • La diseguaglianza sociale. Le aree scozzesi con la maggiore e la minore aspettativa di vita sono concentrate a poche miglia fra loro.

Per caso. E per colpa di un’offerta di lavoro ricevuta quando ancora lavoravo in Italia. Senza conoscerla e senza progetti ben definiti, optai comunque per il trasferimento. Qualche anno dopo, la citta’ continua ad ospitarmi senza lamentarsi troppo.
A chi non detesta ne’ la Scozia, ne’ Glasgow. E a quelli che decideranno di fare un’esperienza simile alla mia e che sono alla ricerca di info che non sempre sono facili da trovare.
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