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27 November 2013



Il 2014 sara' un anno storico per la Scozia. Si appresta infatti ad ospitare la Ryder Cup e i Giochi del Commonwealth. Ma soprattutto, sara' l'anno nella quale gli scozzesi decideranno se separarsi o meno dal Regno Unito. Si votera' nell'anno del 700esimo anniversario della battaglia di Bannockburn (1314), nella quale l'esercito inglese fu sconfitto dalla forze di Robert the Bruce.
Ad essere chiamati al voto saranno tutti i cittadini residenti in Scozia ad aver compiuto il 16esimo anno di eta'. Cio' significa che avranno la possibilita' di votare gli stranieri residenti ma non gli scozzesi che vivono in altre parti del Regno Unito e del mondo. 
Il movimento indipendentista e' rappresentato dallo Scottish National Party, guidato dal temuto Alex Salmond (che non si traduce in Alessandro il Salmone, per quanto quel pesce ben rappresenti l'identita' scozzese), e dai Verdi. Quello unionista include invece i Liberaldemocratici, i Conservatori e i Laburisti.
Ebbene si'! Conservatori e Laburisti fanno parte dello stesso schieramento e cercano (a fatica) di diffondere il medesimo messaggio.
Difficile prevedere un risultato di un referendum cosi' importante che, comunque vada, cambiera' la storia della Scozia e compromettera' ulteriormente i rapporti all'interno di un regno che resiste dal 1707. Impossibile anche prevedere le potenziali conseguenze della decisione che gli abitanti della Scozia si apprestano a prendere.
Da una parte gli indipendentisti desiderano formalizzare ulteriormente una divisione che di fatto gia' esiste. La Scozia ha infatti un proprio Parlamento, una propria bandiera ed un sistema legale differente rispetto al resto del Regno Unito. Vorrebbero inoltre seguire l'esempio di altri stati europei, che hanno negli anni approfittato della loro piccola dimensione per creare sistemi politici ed economici dinamici e di successo. Dall'altra parte gli unionisti sostengono che le attuali finanze della Scozia non permettono al Paese il lusso dell'indipendenza e che, qualora si dovesse procedere con la separazione, sarebbe necessario aumentare la pressione fiscale e procedere con tagli della spesa pubblica. Ritengono inoltre che il Paese avrebbe minor peso internazionale qualora non venisse rappresentato all'interno del Regno Unito.
Ma come e' logico credere e pensare, sara' l'aspetto economico a giocare un ruolo fondamentale. Il futuro della Scozia dipende molto piu' dal valore delle riserve petrolifere che possiede rispetto al sentimento patriottico dei suoi abitanti.
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