Kirklee Terrace Lane

Queen's Park

Queen's Park

Millbrae Crescent

Queen's Dr

29 January 2014

from beppesevergnini.com
L'articolo ha fatto il giro del web. Che spesso e volentieri significa centrare l'obiettivo, che e' quasi sempre quello di fare rumore.
Scrive Matteo Cavezzali. Pubblica il Fatto Quotidiano.
Si discute di italiani che fuggono all'estero, dei loro atteggiamenti, di come organizzano la loro vita oltre confine.
A qualcuno l'articolo e' piaciuto. Ad altri per niente. Altri ancora lo considerano un inno alla generalizzazione, che finisce per rimproverare agli altri comportamenti tenuti da noi stessi. Utile comunque ad analizzare cosa fanno gli italiani all'estero, in base alla citata indagine trasversale (?) condotta dall'autore dell'articolo:
1. Girano solo con altri italiani (e i sardi solo con i sardi);
A volte succede. Vale pero' ovunque, visto che spesso si frequentano i propri simili: grillini con grillini, leghisti con leghisti, razzisti con razzisti. 
2. Sanno tutto dell’Italia, in particolare di Berlusconi e della sua vita sessuale;

Sono d'accordo, caro Matteo. Quelli sono pero' i lettori del giornale per il quale scrivi anche tu. 


3. Hanno freddo. Vivono in paesi in cui spesso non sorge nemmeno il sole. Stanno morendo di freddo, ma non lo ammetteranno mai. Mai!


Vero! Ma sono cosi' tanti quelli che lo nascondono?


4. Mangiano da schifo. Pesce affumicato, wurstel, orsetti gommosi, patate fritte. I più fortunati trovano un asporto cinese o un kebabbaro. Cercano disperatamente una pizza decente, alcuni giurano anche di averla trovata. Ma stanno mentendo. 


Mi e' nuova la fortuna dovuta alla presenza del take away cinese. Ma ti credo sulla parola. L'Italia e' il Paese del cibo, dove si mangia bene.  Anche quello dove l'arte del cucinare deve essere ostentata. Sempre.


5. Fanno lavori del cavolo che in Italia non avrebbero mai fatto. Se ne sono andati al grido di “Non posso stare in Italia a pulire dei cessi, ho una laurea io!” e ora puliscono cessi a Nantes. Che vuoi mettere un cesso di Nantes contro un cesso di San Lazzaro di Savena!? 


No Matteo, questa non la commento. Pubblicata da un giornale di sinistra? 



16 January 2014

from anta.co.uk

Anta e’ un’azienda che da oltre 30 anni promuove ed esporta l’essenza del made in Scotland. Lo fa seguendo una precisa filosofia, senza mai discostarsi troppo da quelle che considera tradizioni locali.


from anta.co.uk

La gamma di prodotti che offre alla clientele non e’ mai stata cosi’ estesa, arrivando oggi and includere tessuti, ceramiche, accessori uomo/donna, articoli di arredamento e tanto altro.


from anta.co.uk

La sua storia e’ da sempre legata al tartan, il classico disegno scozzese che l’azienda ha avuto il merito di avvicinare ad un pubblico diverso, adattare a nuovi utilizzi, fino ad esaltarne versatilita’ e caratteristiche.

9 January 2014

La Signora Gabriella ha 59 anni.

Racconta al Corriere della Sera che aspettava da un pezzo il 2013: doveva essere il suo anno.

Dopo aver lavorato una vita in ufficio e' andata in pensione il primo gennaio del 2013. 
Da allora percepisce circa 1.750 Euro netti al mese (inclusa la pensione di reversibilita').
Risiede a Marcallo, 6 mila abitanti in provincia di Milano. Localita' che presenta costi della vita' piu' alti rispetto all'Italia meridionale ma anche piu' bassi rispetto alle grandi citta' come Roma e Milano. Ma questo poco conta, visto che la Signora Gabriella vive nella casa della madre che, a quanto pare, possiede almeno due abitazioni. La povera Signora Gabriella, ci ricorda che fa la spesa al Carrefour perche' c'e' un'offerta speciale per gli anziani (a 59 anni?).

Sapete qual e' la cosa che le manca maggiormente? La possibilita' di programmare qualche piccola vacanza. Non le pesa rinunciare a un nuovo abito. Nemmeno rimandare di qualche settimana il parrucchiere, quello che spesso e volentieri si dimentica di emettere lo scontrino fiscale.  Eppure ne e' piena l'Europa di persone che guadagnano 1.750 Euro al mese, non sempre pensionati e spesso con un mutuo sulle spalle. Che una vacanza se la concedono quasi senza problemi. Mica come quei milioni di giovani e meno giovani che guadagnano la meta' di quella cifra.


La Signora Gabriella ha anche 3 figli laureati. 1 residente all'estero, gli altri in Italia. Sono questi due soggetti che hanno il sacrosanto diritto di lamentarsi. Dopo aver studiato per anni si ritrovano senza una concreta opportunita', senza la possibilita' di tirare la fine del mese dignitosamente e condannati a pagare generose pensioni ai loro genitori e ai loro nonni.

6 January 2014


  • L'inverno britannico e' piovoso. Quello italico puo' essere quasi identico;
  • La crisi e' sulla bocca di tutti. Anche di quelli che all'abbigliamento griffato e al macchinone non riescono a rinunciare; 
  • Le mamme lombarde non sfornano dolci natalizi. Panettoni e pasticcini li comprano in pasticceria. Sempre piu' costosi. Sempre piu' farciti.
  • Frecciarossa e Italo offrono un buon servizio a prezzi accessibili. Migliore di quello offerto dalle ferrovie britanniche.
  • Preferisco le illuminazioni natalizie italiane a quelle britanniche. Esistono pero' le dovute eccezioni. In entrambi gli schieramenti.
  • I mezzi pubblici di Milano battono quelli di Roma. Vittoria a mani basse.
  • La Brianza non e' solo cemento e capannoni. O meglio lo e'. Ma nel bel mezzo esistono anche cittadine ordinate, curate, quasi raffinate.
  • C'e' tuttora gente che mangia pane secco a colazione. Che a volte chiamano fette biscottate.
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