3 April 2014

Il parlamento scozzese ha recentemente approvato la legge che introduce la possibilita’ a persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio.

Un fattore che ha stupito molti italiani e’ la serenita’ che ha contraddistinto il dibattito parlamentare. Che non significa che sono tutti d’accordo. Per motivi diversi, i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono da sempre un argomento difficile da affrontare. Per tabu’, per ignoranza, per paura delle conseguenze che questa decisione potrebbe generare. In particolare: affidamento e adozione dei figli.

Conosco e frequento persone sia a favore sia contrarie al matrimonio fra persone dello stesso sesso. Persone che sono piu' o meno nella condizione di giustificare entrambe le posizioni, analizzando in maniera costruttiva le potenziali conseguenze di una decisione di questo tipo. 
Esistono poi persone che, nel corso degli anni, hanno completamente cambiato la loro posizione. Nel 2001, l’attuale sindaco di Londra Boris Johnson si dichiarava contrario al matrimonio fra persone dello stesso sesso. Sosteneva che sarebbe stato difficile permettere a due uomini di sposarsi e allo stesso stempo negarlo a 3 uomini, a 3 donne a 2 uomini ed una donna. Negli ultimi anni la sua posizione si e’ parecchio ammorbidita, grazie anche alla crescente pressione dei suoi elettori.

In Italia due persone dello stesso sesso non hanno la possibilita’ di contrarre matrimonio. Forse e’ solo questione di tempo, visto che e’ difficile pensare che un Paese all’interno dell’Unione Europea non segua il percorso intrapreso da buona parte degli altri membri. 
Eppure non e' questo il problema. 
A cambiamenti di questo tipo ci si arriva attraverso percorsi lunghi e tortuosi, che hanno prima di tutto l’obiettivo di combattere la discriminazione. Esistono comportamenti che in certe societa' sono tuttora tollerati, abitudini che altri Paesi hanno accantonato decenni fa.

“Sei frocio”, “Sei culattone” sono fra gli insulti preferiti che si scambiano gli uomini in Italia. Si parte dalle scuole elementari fino ad arrivare ai pensionati. Un insulto senza eta’, uno dei piu’ efficaci. Diffuso fra l'operaio e l'avvocato, senza dimenticare il politico di turno, impegnato a dare voce a quel popolo che tanto rappresenta. Insulto meno diffuso fra donne, un po’ per abitudine, un po’ perche’ trattandosi di qualcosa che la societa’ digerisce meglio rispetto al rapporto fra due uomini.

Ma ha senso dare la possibilita' a due persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio quando la societa' che li dovrebbe rappresentare continua a discriminarli? 

8 comments:

  1. Io non credo che ci sia troppa differenza fra l'Italia e gli altri paese in Europa in questo cose. Un poco di discriminazione c'e' dappertutto e secondo me servira' del tempo per superarla. CB

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  2. Ora va di moda non dire quello che realmente si pensa e quello e' il motivo per il quale la discriminazione nei confronti degli omosessuali pare essere diminuita rispetto a qualche anno fa. Ci sono meno insulti ma il pregiudizio e' rimasto quasi uguale ed e' questa la vera tristezza.

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    1. Forse e' vero quello che dici. sono d'accordo che c'e' ancora molta strada da fare prima di arrivare ad una societa' che tolera e poi celebra la diversita'. Ma la prima fase di evoluzione e' l'accorgimento che un comportamento ormai non va' piu' bene dimostrato all'esterno anche se l'opinione personale non e' ancora cambiata. ma in tanto le generazioni nuove crescono senza sentire certe frase o termini che feriscono ed escludono e quindi hanno lo spazio per sviluppare opinioni propri senza i pregiudizi dei loro nonni e genitori. poi col tempo si arrivera' al tipping point dell'opinione pubblica. ma per cominciare la gente si deve aprire le orrecchie, sensibilizzarsi in poco, e filtrare cio' che dice.

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  3. Io credo che sia un argomento delicato ovunque anche se ci sono certamente dei paesi dove si e' meno avanzati e dove certe leggi vengono approvate solo dopo che gli altri paesi lo hanno fatto. L'Italia e' probabilmente uno di questi paesi. Ciao! ILA

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  4. Li chiamano cosi' ovunque e non solo in Italia. A parole sono tutti perbenisti poi quando si arriva ai fatti....

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    1. non sono per niente d'accordo. L'Italia e' parrecchio indietro rispetto a tanti paesi per quanto riguarda questo argomento, forse legato alla cultura del macho latino o della rigidita' con la quale spesso si considerano scelte di vita diverse da quella cosidetta "giusta".

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    2. Ogni presa di posizione dovrebbe essere tutelata e rispettata considerando che non esistono le scelte giuste e quelle sbagliate se ne' si infrange la legge ne' si offende nessuno. Questa e' la teoria che spesso si discosta pero' dalla realta'.
      Vivo in Inghilterra da qualche anno e vedo con i miei occhi che qui omosessuali e lesbiche sono meno discriminate rispetto a quello che succede in italia o in molti altri paesi. Eppure vedo anche che li si apprezza di facciata ma poi nulla oltre. Pur apprezzando quell'educazione, credo comunque che non sia ne' bello be' giusto comportarsi in quel modo, del tipo: ti tratto di bene ma non ti frequento e nemmeno vorrei che i miei figli fossero omosessuali.
      E' un argomento difficile e molto complesso secondo me dove non esiste il giusto o lo sbagliato. Conosco inoltre persone gay che sono inorridite all'idea del matrimonio fra persone dello stesso sesso e preferiscono altre tutele. Ciao Ciao!

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  5. Non so, in Spagna sono stati fra i primi a permettere ai gay di sposarsi, però qua l'insulto preferito rimane 'mariquita', usato fra l'altro anche in modo scherzoso fra amici. E di qualsiasi ragazza come me, che si veste sportiva, ecco che scatta il 'bollera' ... Tolleranza apparente? Non so ...

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